Semplificare e velocizzare gli Appalti Pubblici

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha pubblicato un Vademecum per semplificare e velocizzare gli appalti pubblici durante l’emergenza Covid e nella fase 2.

Obiettivo del Vademecum è quello di fornire alle amministrazioni una ricognizione delle norme attualmente in vigore, non solo per far fronte all’attuale stato emergenziale ma anche per tutte quelle ipotesi in cui si rendano necessarie, in presenza dei presupposti di legge, un’accelerazione o una semplificazione delle gare.

Va ricordato infatti, specifica ANAC, che il Codice dei Contratti contempla già diverse misure che consentono il ricorso a procedure rapide anche al di fuori di contesti emergenziali.

Il vademecum approntato dall’Anac è dunque pensato per supportare le amministrazioni a garantire appalti veloci all’interno della cornice legislativa vigente.

ANAC rinuncia al sistema di autofinanziamento

Con la delibera n. 289 del 1 Aprile 2020 ANAC chiede al Governo l’adozione di un intervento normativo urgente per esonerare:

  • le stazioni appaltanti di cui all’art. 3, comma 1, lettera o), del d.lgs. 50/2016;
  • gli operatori economici, di cui all’art. 3, comma 1, lettera p), del d.lgs. 50/2016 che intendano partecipare a procedure di scelta del contraente attivate dai soggetti di cui alla lettera sub a).

dal versamento della contribuzione prevista all’art. 1, comma 65 e comma 67 della legge n. 266 del 23 dicembre 2005, per tutte le procedure di gara avviate dalla data di entrata in vigore della norma fino al 31 dicembre 2020.

Come noto infatti, in base alla legislazione vigente, le amministrazioni che vogliono avviare una procedura di acquisto e gli operatori economici che intendono partecipare devono corrispondere all’ANAC un contributo che, per gli operatori economici va da un minimo di 20 euro ad un massimo di 500 euro, mentre per le stazioni appaltanti il contributo previsto varia tra i 30 e gli 800 euro in funzione dell’importo della procedura.

Secondo le stime dell’Autorità imprese e amministrazioni potrebbero risparmiare oltre 40 milioni di euro.

Si tratta dunque di un provvedimento mirato a supportare il Paese in questo delicato momento di emergenza Sanitaria ed Economica che diverrà operativo a partire dall’entrata in vigore della norma proposta.