GGAP Light – La soluzione dedicata alle piccole amministrazioni

GGAP Light è una soluzione appositamente studiata per le piccole amministrazioni in grado di gestire ed inviare ad ANAC tutte le informazioni previste dalla normativa fornendo strumenti di monitoraggio della qualità dei dati e delle scadenze molto interessanti.

Accessibile ad un prezzo estremamente vantaggioso offre su scala ridotta le stesse funzionalità della sua versione Enterprise garantendo le funzionalità necessarie per gestire e monitorare con un unico strumento gli adempimenti e le scadenze previste dal Codice dei contratti pubblici per l’invio delle informazioni ad ANAC e per la realizzazione del file XML Anticorruzione.

In particolare GGAP Lite è in grado di:

  • interagire in tempo reale con i sistemi SIMOG e SmartCIG dell’Autorità Nazionale Anticorruzione per:
    • eseguire la richiesta del codice gara e del codice CIG
    • inviare le informazioni sui requisiti per gli Operatori economici:
    • eseguite il relativo Perfezionamento/Pubblicazione della gara;
    • inviare le informazioni di Aggiudicazione;
    • inviare le informazioni che riguardano la fase dell’esecuzione del contratto, gli stati di avanzamento, la conclusione e il collaudo; nel caso in cui si verifichino, il sistema consente la gestione di subappalti, varianti, sospensioni e riprese, accordi bonari e istanza di recesso;
    • eseguire la gestione completa degli SmartCIG (Richiesta, Aggiornamento ed evetuale Annullamento)
    • recuperare, da SIMOG e SmartCIG, tutte le informazioni inviate nel tempo dall’amministrazione ed individuare, mediante specifici report, l’eventuale presenza di carenze informative che potrebbero esporre il RUP ad importanti sanzioni economiche;
  • generare e verificare puntualmente i file XML Anticorruzione necessari per ottemperare a quanto previsto dall’articolo 1 comma 32 della Legge 190 del 6 Novembre 2012 e dalla delibera ANAC n. 39 del 2016

La piattaforma inoltre esegue una verifica di correttezza, completezza e congruenza delle informazioni inserite prima di inviarle ad ANAC migliorando la qualità dei  dati che vengono trasmessi.

Al pari della sua sorella maggiore GGAP Lite dispone di uno specifico scadenzario in grado di ricordare al RUP tutte le scadenze previste dalla Normativa e dispone di una specifica reportistica di monitoraggio in grado di evidenziare eventuali carenze informative.

GGAP Lite è una soluzione distribuita in esclusiva sul mercato da GGAP Solution.

Se sei interessato a conoscere nel dettaglio le sue caratteristiche o se vuoi pianificare una Demo OnLine contattaci all’indirizzo info@ggapsolution.it

Il RUP, un ruolo pieno di Responsabilità

Il RUP (Responsabile Unico del Procedimento) è una figura fondamentale nella gestione di un appalto pubblico.

Le sue responsabilità prendono forma fin dalle prime fasi della programmazione di una procedura d’acquisto e terminano con la gestione e rendicontazione dell’appalto indipendentemente dalla sua tipologia e dal suo importo.

Come probabilmente già noto, nonostante l’incarico comporti importanti responsabilità e l’esposizione diretta a sanzioni pecuniarie, e in alcuni casi anche penali, il RUP nominato dall’amministrazione non può rifiutare l’incarico se non per mancanza di idonei requisiti.

I requisiti di professionalità richiesti al personale interno o esterno della stazione appaltante affinchè sia possibile conferire l’incarico di RUP sono descritti nelle linee guida ANAC n. 3/2017.

In particolare nel punto 4 della Parte II delle Linee guida indicate vengono riportati una serie di elementi che condizionano l’incarico al possesso di specifici titoli di studio e relativa esperienza maturata in funzione della tipologia di appalto e del suo importo.

La complessa distribuzione dei requisiti richiesti viene ampiamente giustificata dalla delicatezza del ruolo che questa figura ricopre, il RUP infatti, sinteticamente, vigila  sullo  svolgimento  delle  fasi  di  progettazione, affidamento  ed  esecuzione  di  ogni  singolo  intervento  e  provvede  a  creare  le  condizioni  affinché  il processo realizzativo risulti condotto in modo unitario in relazione ai tempi e ai costi preventivati, alla qualità  richiesta,  alla  manutenzione  programmata,  alla  sicurezza  e  alla  salute  dei  lavoratori  e  in conformità a qualsiasi altra disposizione di legge in materia.

E’ una figura che interviene e risponde direttamente di tutti gli eventi che si verificano durante il ciclo di vita dell’appalto mantenendo anche l’onere, verso ANAC, di rispettare tutti gli obblighi di trasmissione dati, dalla richiesta del codice CIG fino alla trasmissione delle schede di esecuzione passando per la pubblicazione della gara e la sua aggiudicazione ed esponendosi, anche in questo caso, a possibili sanzioni in caso di mancata od errata trasmissione dei dati.

ANAC rinuncia al sistema di autofinanziamento

Con la delibera n. 289 del 1 Aprile 2020 ANAC chiede al Governo l’adozione di un intervento normativo urgente per esonerare:

  • le stazioni appaltanti di cui all’art. 3, comma 1, lettera o), del d.lgs. 50/2016;
  • gli operatori economici, di cui all’art. 3, comma 1, lettera p), del d.lgs. 50/2016 che intendano partecipare a procedure di scelta del contraente attivate dai soggetti di cui alla lettera sub a).

dal versamento della contribuzione prevista all’art. 1, comma 65 e comma 67 della legge n. 266 del 23 dicembre 2005, per tutte le procedure di gara avviate dalla data di entrata in vigore della norma fino al 31 dicembre 2020.

Come noto infatti, in base alla legislazione vigente, le amministrazioni che vogliono avviare una procedura di acquisto e gli operatori economici che intendono partecipare devono corrispondere all’ANAC un contributo che, per gli operatori economici va da un minimo di 20 euro ad un massimo di 500 euro, mentre per le stazioni appaltanti il contributo previsto varia tra i 30 e gli 800 euro in funzione dell’importo della procedura.

Secondo le stime dell’Autorità imprese e amministrazioni potrebbero risparmiare oltre 40 milioni di euro.

Si tratta dunque di un provvedimento mirato a supportare il Paese in questo delicato momento di emergenza Sanitaria ed Economica che diverrà operativo a partire dall’entrata in vigore della norma proposta.

Nuovi obblighi informativi per i settori speciali

Con il comunicato del 18 Dicembre 2019 ANAC ha dato nuove indicazioni alle stazioni appaltanti appartenenti ai settori speciali introducendo l’obbligo di trasmettere anche tutte le informazioni che caratterizzano la fase di esecuzione contrattuale specificando che:

…… gli obblighi di acquisizione del CIG, di trasmissione dei dati e di pagamento del contributo in favore dell’Autorità previsti per i settori ordinari e per i contratti esclusi dall’ambito di applicazione del codice dei contratti pubblici, si applicano anche ai Regimi particolari di appalto di cui alla Parte II, Titolo VI del codice medesimo, ivi compresi gli appalti aggiudicati da imprese che svolgono una delle attività previste dagli articoli da 115 a 121 del codice dei contratti pubblici (settori speciali).

Le stazioni appaltanti che appartengono ai settori speciali devono quindi, per tutti i CIG con data di perfezionamento successiva al 31 Dicembre 2019, inviare al SIMOG, seguendo regole e scadenze ben definite, anche le informazioni che riguardano:

  • l’avvio dell’esecuzione;
  • l’eventuale istanza di recesso;
  • la pianificazione dei SAL;
  • la conclusione;
  • eventuali fattispecie come:
    • il subappalto,
    • le varianti,
    • le sospensioni con le relative riprese,
    • l’accordo bonario e il recesso.

Per lo svolgimento di queste attività GGAP dispone di uno specifico modulo software perfettamente integrato con gli altri moduli del sistema e tutt’ora utilizzato da numerose stazioni appaltanti che appartengono ai settori ordinari e che da sempre sono sottoposte a questo specifico obbligo di trasmissione.

Il modulo dedicato alla fase di esecuzione contrattuale offre gli stessi importanti vantaggi degli altri moduli della piattaforma semplificando notevolmente il lavoro degli utenti attraverso:

  • la possibilità di inviare ad ANAC, direttamente dalla piattaforma, tutte le informazioni previste dagli obblighi di trasmissione senza doverle ri-digitare manualmente;
  • un sistema di errori cliccabili in grado di guidare l’utente; nell’inserimento delle informazioni richieste da ANAC;
  • uno scadenzario in grado di ricordare agli utenti quali schede devono essere inviate e con quali tempistiche;
  • una specifica reportistica che può essere personalizzata per soddisfare le specifiche esigenze della stazione appaltante;
  • la disponibilità in un archivio unico e centralizzato di tutte le informazioni che sono state trasmesse ad ANAC e che caratterizzano l’intero ciclo di vita della procedura di acquisto.

Compliance normativa e Trasparenza

Il livello di Compliance Normativa di una specifica organizzazione rappresenta un elemento di fondamentale importanza utilizzato sempre più spesso per misurare quanto quell’organizzazione, pubblica o privata, sia valida, robusta ed efficacie.

Ma come si può misurare il livello di Compliance Normativa di un’amministrazione osservandola dall’esterno ?

Un valido aiuto in questa direzione ci viene dalla normativa sulla trasparenza che, come noto, impone la pubblicazione, organica e strutturata, di un cospiquo numero di informazioni che ci permettono di conoscere com’è organizzata l’amministrazione, come gestisce le proprie attività e come porta avanti nel tempo la propria missione.

La Compliance normativa sulla trasparenza rappresenta quindi il primo obiettivo per un’amministrazione che vuole dimostrare quanto sia valida ed affidabile e, nel caso di un’amministrazione pubblica, quanto sia efficiente nella gestione del denaro pubblico.

Un’amministrazione poco trasparente è un’amministrazione efficiente ?

Gestisce nel modo giusto le sue risorse ?

La gestione della trasparenza rappresenta un costo o un valore ?